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I benefici economici di un´economia a bassa intensità di carbonio

Lo studio della Global Commission on the Economy and Climate: l´urgenza di agire per il clima puntando su un’economia a bassa intensità di carbonio.

(13/09/18) 

La Global Commission on the Economy and Climate, con l´ultimo rapporto Unlocking the inclusive growth story of the 21st century: accelerating climate action in urgent times, sostiene e dimostra quanto sia conveniente puntare su un’economia a bassa intensità di carbonio rispetto al business as usual.

26mila miliardi di dollari, da qui al 2030: è la quantità di denaro che l’umanità potrebbe risparmiare grazie a un cambio di marcia sull’azione climatica. Un risparmio netto, in termini di minor costi da sostenere rispetto allo scenario “business as usual”, per difendersi dagli impatti negativi che il cambiamento climatico produrrà nei prossimi anni.

Dunque conviene agire, questo evidenzia il rapporto reso noto il 5 settembre 2018 dalla Commissione, presieduta dall’ex presidente messicano Felipe Calderon e della quale fanno parte atre figure autorevoli come l’economista Nicolas Stern.

Lo studio evidenzia anche che stiamo perdendo la battaglia climatica. Il processo di transizione non è abbastanza veloce e mette a rischio il raggiungimento degli obiettivi che la comunità internazionale si è posta negli ultimi anni.

Stiamo sottovalutando enormemente i benefici di questo nuovo modello di crescita economica” - sostiene Stern - “i danni enormi che il cambiamento climatico è in grado di generare sono sempre più evidenti, e ci stiamo pericolosamente avvicinando al punto di non ritorno. Dobbiamo utilizzare questa nuova storia della crescita, una combinazione molto attraente di città in cui possiamo muoverci, respirare ed essere produttivi, di infrastrutture sostenibili che non sono solo pulite ed efficienti, ma che resistono anche a condizioni climatiche estreme sempre più frequenti e gravi, e di ecosistemi più produttivi, robusti e resilienti”.

Il Rapporto mette in risalto le opportunità per la crescita di cinque sistemi definiti “chiave” per l’economia: energia, città, alimentazione, uso del suolo, acqua e industria. Ma per farlo, per usufruire dei vantaggi, fondamentali saranno i prossimi 2-3 anni, capaci di influenzare gli investimenti del decennio successivo. Finestra di tempo decisiva, se si vuol mantenere l’aumento della temperatura media del pianeta al di sotto dei 2° centigradi (come stabilito dall’Accordo di Parigi).

Priorità per un’azione urgente è l’imperativo della Commissione che nel rapporto fornisce diverse linee guida indirizzate al mondo politico e dei decisori. (EB)

 

Scarica il rapporto Unlocking the inclusive growth story of the 21st century: accelerating climate action in urgent times



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