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Divieto di prelievo idrico dal fiume Taro e suoi affluenti

Dal 22 agosto 2018 divieto di prelievo idrico dal fiume Taro e suoi affluenti nella provincia di Parma

(22/08/18) 

Da mercoledì 22 agosto 2018 è stata disposta la sospensione dei prelievi idrici dal fiume Taro e dai suoi affluenti, a seguito delle misurazioni del Servizio IdroMeteoClima di Arpae, che hanno evidenziato un deficit rispetto al Deflusso minimo vitale (DMV) estivo. Lo prevede un atto a firma del dirigente di Arpae-SAC (Struttura autorizzazioni e concessioni) di Parma.

Le previsioni meteoclimatiche a medio periodo non individuano variazioni che possano apportare precipitazioni significative tali da modificare in modo sostanziale il regime di deflusso in atto. Il provvedimento è quindi preso per garantire la tutela dell´ecosistema fluviale nel rispetto della pianificazione di settore.

Il divieto di prelievo idrico dal fiume Taro e dai suoi affluenti è  rivolto ai “titolari di autorizzazione provvisoria, di concessione di derivazione e per coloro che abbiano presentato un’istanza che legittima, ai sensi della normativa vigente, il prelievo nelle more della conclusione dell’iter istruttorio”.

Per facilitare l´opera di controllo connessa al divieto, inoltre, si stabilisce che “gli utenti che prelevano a mezzo di pompe sono obbligati a rimuovere dal corso d´acqua la parte terminale delle apparecchiature di prelievo o, nel caso di effettiva impossibilità, di comunicare alla SAC le modalità di disattivazione in modo che siano effettive e facilmente controllabili”.

Se, in seguito a precipitazioni, si riscontrasse un deflusso pari o superiore al DMV, sarà consentito il prelievo “solo alle seguenti tipologie di utilizzo: 1. prelievi destinati esclusivamente all’abbeveraggio di animali da allevamento; 2. prelievi destinati al lavaggio di materiali litoidi e comunque tutti i prelievi che comportano la restituzione pressoché totale dell’acqua prelevata in corrispondenza del punto di prelievo; 3. prelievi destinati alla sola irrigazione delle colture frutti-viticole, orticole e florovivaistiche destinate alla commercializzazione, fino a completamento dell’attuale ciclo produttivo; 4. colture in fase di impianto, entro tre anni dalla messa a dimora a terra o in vaso; 5. colture assoggettate al regime dei Disciplinari di Produzione Integrata ed ai criteri IRRINET (utenti IRRINET ad accesso registrato)”.

In caso di violazione a queste disposizioni si prevedono sanzioni amministrative.

Le disposizioni saranno revocate con uno specifico provvedimento quando lle condizioni di deflusso dei corsi d’acqua lo consentiranno in modo stabile.



Scarica la determina di sospensione dei prelievi (DET-AMB-2018-4263 del 22/08/2018)

 



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