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Liberiamolaria: la sintesi della stagione 2017-2018 in Emilia-Romagna

Superamenti PM10 e misure emergenziali adottate: i numeri della stagione 2017-2018

(09/07/18) 

Stagione 2017-2018: nuove regole condivise dalle Regioni del bacino padano

Dal 1 ottobre 2017 sono entrate in vigore le misure antismogprevistedal “Nuovo Accordo per la qualità dell’aria nel bacino padano” firmato dall’Emilia-Romagna con il Ministero dell’Ambiente insieme a Lombardia, Piemonte e Veneto.

Oltre alle misure previste dal “Piano aria integrato regionale (Pair2020)” relative alla limitazione della circolazione sono state attuate misure aggiuntive in tutte le Regioni del bacino padano che hanno modificato in particolare le misure emergenziali in caso di sforamento del limite di PM10, che quest’anno hanno riguardato anche gli impianti domestici a legna e pellet.


I numeri della stagione 2017-2018 

Vai alla sintesi (versione interattiva) | Scarica la sintesi (pdf)

 

  • Comuni aderenti

Nella stagione 2017-2018 hanno aderito alle misure antismog 32 comuni, dei quali 30 sono quelli previsti dalla normativa (comuni con oltre 30mila abitanti e comuni dell’agglomerato urbano di Bologna) e due in forma volontaria.

  • Bollettino Liberiamolaria

Il bollettino Liberiamolaria è stato diffuso ad una mailing list istituzionale, nei giorni di controllo lunedì e giovedì, entro le ore 11. Nella stagione 2017-2018 sono stati emessi 52 bollettini, dei quali la netta prevalenza di “livello 0” (nessun provvedimento emergenziale) e in misura minore di livello 1 e 2 (rispettivamente misure emergenziali 4 e 10 giorni)



Bollettini emessi per provincia e relativi livelli di allerta (periodo 1 ottobre 2017-31 marzo 2018)

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La qualità dell’aria tra fine 2017 e inizio 2018

In generale negli ultimi tre mesi del 2017 le condizioni meteorologiche sono state particolarmente sfavorevoli alla qualità dell’aria, con lunghi periodi di alta pressione, assenza di precipitazioni e scarsa ventilazione, che hanno favorito l’accumulo degli inquinanti. In particolare, nei soli ultimi tre mesi dell’anno il limite giornaliero per il PM10 (50µg/m3) è stato superato in 46 giorni a Piacenza, 43 a Modena, 39 a Parma e Ferrara, 38 giorni a Reggio Emilia. Anche le concentrazioni di PM10 in questo periodo hanno raggiunto valori piuttosto elevati, in particolare a Reggio Emilia (143µg/m3 nella stazione Timavo e 121µg/m3 San Lazzaro), Modena (119µg/m3 stazione Giardini) e Parma (118µg/m3 Cittadella).    

Per quel che riguarda il 2018 tra fine gennaio e inizio febbraio, in Emilia-Romagna (come in tutto il bacino padano) si sono registrati valori molto alti di particolato nell’aria. Il PM10 in diverse giornate in alcune aree del bacino padano ha superato i 200 µg/m3 e anche i valori di PM2,5 sono stati eccezionalmente elevati. In Emilia-Romagna i valori massimi raggiunti nel periodo si sono attestati sui 124µg/m3 a Reggio Emilia (Timavo), 119µg/m3 a Modena (Giardini) e 110µg/m3 a Parma (Cittadella). Una particolare situazione meteorologica ha determinato un anomalo accumulo di inquinanti su tutto il territorio regionale, nelle città e in campagna. Un’eccezionale stabilità atmosferica sulla pianura Padana, l’inversione termica in quota, i venti calmi, la presenza di copertura nuvolosa senza piogge, l’afflusso di aria calda che ha ulteriormente schiacciato verso il suolo l’aria in pianura: con queste condizioni, le sostanze inquinanti presenti sono state concentrate in un volume sempre più piccolo, permettendo la formazione di grandi quantità di particolato secondario (quello non direttamente immesso in atmosfera, ma che si forma in seguito a reazioni chimico-fisiche). Condizioni più favorevoli alla diminuzione della concentrazione degli inquinanti si sono verificate tra febbraio e marzo; tuttavia nei primi tre mesi del 2018 Reggio Emilia e Modena sono già a quota 24 giorni, Parma e Rimini 18 giorni di superamento del limite giornaliero di PM10 su un massimo annuale consentito di 35 giorni totali.

Nello stesso periodo non è stata superata in alcuna stazione la soglia di legge di biossido di azoto (limite orario di 200 µg/m3).


Giorni di superamento di PM10 da ottobre 2017 a marzo 2018 nel confronto con giorni favorevoli all’accumulo di inquinanti

 

La figura mostra il numero di giorni con condizioni meteorologiche favorevoli all’accumulo di PM nei capoluoghi della regione nel periodo invernale 2017-2018. In generale il primo trimestre 2018 ha fatto registrare condizioni meteorologiche e giorni di effettivo superamento inferiori rispetto all’ultimo trimestre 2017. Facendo il confronto con le condizioni mediane del periodo 2003-2016 (clima di riferimento per i giorni critici) si nota come in pressoché tutti i capoluoghi il numero di giorni critici del periodo ottobre-novembre-dicembre 2017 sia stato superiore alla mediana di riferimento in particolare nel mese di ottobre. Il trimestre gennaio-febbraio-marzo 2018 ha invece visto un numero di giorni critici minore o uguale al clima di riferimento, ad eccezione del mese di gennaio risultato critico prevalentemente nella parte orientale della regione.




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