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Presentazione di "L´utopia sostenibile" di Enrico Giovannini

Il libro che propone come indirizzare l´Italia verso lo sviluppo sostenibile sarà presentato anche a Roma e a Parma.

(12/03/18) 

I 17 Obiettivi dell´ONU si affrontano solo con un pensiero integrato e il concorso di forze politiche, economiche e sociali. Continuare a pensare e ad agire come nel passato vuol dire far precipitare il nostro mondo in una profonda crisi ambientale, economica, sociale. È richiesto l’impegno di tutti e un profondo cambiamento del modo in cui leggiamo e affrontiamo i problemi che ci circondano. Questa la via maestra che il prof Enrico Giovannini indica per il raggiungimento entro il 2030 degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile fissati dall’ONU.

La presentazione del libro "L´utopia sostenibile" (Editori Laterza) è in programma:

- a Bologna, il 13 marzo alle ore 18, alla libreria.coop Ambasciatori. All’incontro, organizzato da librerie.coop insieme a Fondazione Unipolis, prenderanno parte l’autore, il sindaco di Bologna, Virginio Merola, Piero Ignazi, docente di Scienze Politiche a UniBo e Giuseppe Laterza, editore

- a Roma, il 14 marzo, presso la sede della casa editrice Laterza alla presenza del ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda e di Romano Prodi che apriranno la discussione

a Torino, il 20 marzo, alla Fondazione Agnelli, discuteranno con l’autore Egidio Dansero (Università di Torino), Marco Zatterin (La Stampa) e Andrea Gavosto (Fondazione Agnelli)

- a Parma, il 26 marzo, all´Auditorium di Palazzo del Governatore, con l´autore del libro dialogherà Dario Costi, professore associato in Composizione architettonica e urbana.

 

 “Accanto all’evidenza sull’insostenibilità dell’attuale modello di sviluppo e ai presupposti teorici di un approccio alternativo, sono state indicate proposte molto concrete su come aiutare l’Italia ad affrontare le sue tante debolezze e a spostarsi su un sentiero di sviluppo sostenibile” [Giovannini]

Il libro descrive l’insostenibilità dell’attuale modello di sviluppo, evidenziando come molte delle previsioni contenute nel rapporto del Club di Roma “The Limits to Growth” (1972), allora considerate catastrofiche e pessimistiche, si stiano avverando. Seguono un’analisi concisa sullo stato del mondo e alcune riflessioni sul cosiddetto Antropocene. Quindi l´autore ripercorre le tappe principali dello sviluppo sostenibile fino all’adozione dell’Agenda 2030 e contrappone il nuovo modello della sostenibilità, caratterizzato dall’interdipendenza tra fattori economici, ambientali e sociali, a quello tradizionale dell’economia lineare, illustrando anche i modi alternativi di misurare il benessere. Viene poi offerta una panoramica dettagliata sulla situazione dell’Italia e la relativa insostenibilità, anche attraverso l’utilizzo degli indicatori compositi dell’ASviS. Infine, vengono avanzate proposte sulle possibili misure da adottare per migliorare il futuro del Paese in termini di sostenibilità, anche grazie alle analisi e proposte contenute nei Rapporti ASviS 2016 e 2017, ed evidenziata l’importanza di attuare le politiche orientate allo sviluppo sostenibile simultaneamente.

 

Anche a questo link di Arpae Emilia-Romagna è stata resa disponibile la prima lezione sull´Agenda 2030 dell´ONU del corso in sviluppo sostenibile organizzato dall´ Asvis alla Luiss di Roma.

 

I tre ingredienti fondamentali per realizzare lo sviluppo sostenibile, spiega Enrico Giovannini nel suo libro, sono: tecnologia, governance e cambiamento di mentalità. Rispetto alla tecnologia, l’autore afferma che poiché non disponiamo ancora di soluzioni radicali, è necessario “guadagnare tempo” riducendo al minimo i danni grazie all’utilizzo delle attuali tecnologie.

Per quel che riguarda la governance, per mettere in atto le soluzioni già esistenti serve la volontà politica ed è necessario compiere scelte lungimiranti adottando politiche di lungo periodo. Per mettere la sostenibilità al centro dell’azione politica, Giovannini propone un programma per una “legislatura dello sviluppo sostenibile”, caratterizzato da misure volte a “prevenire, preparare, proteggere, promuovere e trasformare (4P + T) il Sistema Italia”.

Infine, il cambiamento di mentalità, il problema più complesso, inteso come trasformazione della cultura e soprattutto dei modelli con cui si interpreta la realtà. Tra i cambiamenti, i parametri con i quali misuriamo il successo di un Paese e il benessere: andare oltre il Pil, ad esempio con gli indicatori di benessere equo e sostenibile.



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