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I rifiuti di Imola trattati a Granarolo (Bo) e a Forlì

Termovalorizzatori individuati in base al principio di prossimità per non aumentare i costi di smaltimento; nessun aumento della capacità programmata.

(17/01/18) 

I rifiuti urbani che la discarica Tre Monti di Imola non può ricevere, dopo la sentenza del Tar che ha annullato la delibera che ne autorizzava la sopraelevazione, saranno trattati dai termovalorizzatori di Granarolo (BO) e Forlì. Lo ha deciso la Giunta regionale nella seduta del 16 gennaio 2018: i due impianti sono stati individuati in base al principio di prossimità, ovvero la vicinanza rispetto ai territori interessati dal blocco di Imola, anche per non accrescere i costi di smaltimento.

La capacità di trattamento dei due impianti, infatti, resta nel limite dei quantitativi massimi previsti e permette di garantire una efficace gestione della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti urbani - afferma l’assessore regionale all’Ambiente, Paola Gazzolo -, nonostante la chiusura temporanea dell’impianto Tre Monti. Peraltro, il termovalorizzatore di Granarolo, nel bolognese, garantiva già lo smaltimento dei rifiuti trattati nell’impianto di Imola: si tratta quindi, in questo caso, della conferma di un flusso esistente che subirà solo un leggero e temporaneo incremento. Quanto alla sentenza del Tar, siamo al lavoro per valutare provvedimenti che ci consentano di dare attuazione al Piano regionale di gestione dei rifiuti”. 

In particolare, i rifiuti urbani indifferenziati prodotti nei Comuni di Borgo Tossignano, Casalfiumanese, Castel Del Rio, Castel San Pietro Terme, Castel Guelfo, Dozza, Fontanelice, Imola, Medicina e Mordano saranno conferiti nell’impianto di termovalorizzazione del Frullo di Granarolo; quelli prodotti a Brisighella, Casola Valsenio, Castel Bolognese, Riolo Terme e Solarolo saranno portati nell’impianto di Forlì.

Fonte: Regione Emilia-Romagna



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