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Giornata mondiale del suolo: uno spot Ispra ricorda cosa perdiamo

Ispra, che pubblica annualmente il Rapporto sul consumo di suolo, sottolinea il messaggio della giornata con un video.

(06/12/17) 

Frana sui colli piacentini

La Giornata Mondiale del Suolo è lanciata ogni anno dal Global Soil Partnership, alleanza internazionale fra stati, istituzioni e ong.

Secondo i dati pubblicati da Ispra nell’ultimo rapporto nazionale sul consumo di suolo, la sua perdita a causa della trasformazione di aree agricole e naturali con la costruzione di edifici, infrastrutture o altre coperture artificiali, viaggia a una velocità di circa 3 metri quadrati al secondo, poco meno di 30 ettari al giorno, 
Negli ultimi sei mesi analizzati (novembre 2015/maggio 2016), le nuove coperture artificiali hanno riguardato ulteriori 50 chilometri quadrati di territorio.

Per aumentare la consapevolezza dell’importanza di questa risorsa ambientale, il 5 dicembre è stata proclamata la giornata mondiale del suolo, risorsa preziosa da cui dipende la nostra stessa sopravvivenza, ma anche risorsa fragile, nascosta e non rinnovabile, il cui valore è poco riconosciuto dalla società.

Ispra, che pubblica annualmente il Rapporto sul consumo di suolo, ha deciso di celebrarlo con un videomessaggio in cui quattro testimonial impegnati su vari fronti in questa battaglia, dicono la loro e ci invitano a stare attenti al suolo che consumiamo.

Oggi il suolo è minacciato da pressioni naturali e antropiche crescenti che stanno degradando, spesso in maniera irreversibile, le sue insostituibili funzioni produttive, ambientali e socio-culturali. La tutela del suolo, del patrimonio ambientale, del paesaggio e il riconoscimento del valore del capitale naturale sono compiti e temi che ci richiama l’Europa, e sono ancor più fondamentali per noi, alla luce delle particolari condizioni di fragilità e di criticità del nostro Paese. Il consumo di suolo non possiamo permettercelo neanche dal punto di vista strettamente economico; le stime Ispra evidenziano come il consumo di suolo degli ultimi quattro anni abbia portato a maggiori costi, a causa di servizi ecosistemici non più assicurati da un territorio ormai artificializzato, che sono valutati tra i 600 e gli 900 milioni di Euro l’anno.



Fonte Ispra ambiente

Link allo spot http://tv.isprambiente.it/index.php/2017/12/04/stop-al-consumo-di-suolo-in-italia-2/

Link al Rapporto Ispra sul consumo di suolo http://www.isprambiente.gov.it/it/ispra-informa/area-stampa/dossier/consumo-di-suolo-2017



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