Temi ambientali
Arpae in regione
Arpae Emilia-Romagna
Ti trovi in : Arpae /

Aggiornamento inventario regionale delle emissioni dell´Emilia-Romagna

Sono on line i dati relativi al 2013 riguardanti gli inquinanti introdotti in atmosfera da attività antropiche e sorgenti naturali.

(17/11/17) 

trafficoE´ on line nella pagina web dedicata di Arpae l´aggiornamento al 2013 dell´inventario regionale delle emissioni dell´Emilia-Romagna.

Il report è realizzato usando il software INEMAR (INventario EMissioni ARia), nell’ambito di una convenzione interregionale che attualmente coinvolge, oltre all’Emilia-Romagna, Lombardia Piemonte, Veneto, Friuli Venezia Giulia, province autonome di Trento e di Bolzano e Puglia.

In sintesi, secondo i dati, queste le fonti di emissione dei principali inquinanti:

  • inquinamento diretto da polveri:riscaldamento domestico a biomassa (MS2) e trasporto su strada (MS7), seguiti dalle attività produttive (MS4, MS3). Per il PM10 è preponderante l’apporto delle attività di combustione di legna e similari, dei diesel per autotrasporto, oltre ad usura di freni e pneumatici e abrasione strade che si verificano per tutti i mezzi di trasporto
  • ossidi di azoto (NOx), precursori della formazione di particolato e di ozono:  trasporto su strada (MS7) per il 56%, altre sorgenti mobili (MS8), a combustione nell’industria (MS3), riscaldamento (MS2) e produzione di energia (MS1).In riferimento ai diversi tipi di combustibile, il consumo del gasolio per autotrasporto (diesel) è responsabile di circa il 70% delle emissioni di NOx
  • ammoniaca (NH3), composto precursore anch’esso di particolato secondario:  principalmente (98%) le pratiche agricole e di zootecnia (MS10)composti organici volatili 
  • COVNM, precursori, assieme agli ossidi di azoto, di particolato secondario e ozono:  soprattutto l´utilizzo di solventi nel settore industriale e civile (MS6).Valutata per la prima volta in questo report anche la produzione di COVNM di origine biogenica (che contribuisce maggiormente alle emissioni di questo inquinante), derivante da specie agricole e vegetazione (MS10 e MS11).
  • biossido di zolfo (SO2), importante precursore della formazione di particolato secondario, anche a basse concentrazioni: processi produttivi (MS4), combustione nell’industria (MS3) e produzione di energia (MS1)
  • monossido di carbonio (CO): trasporti su strada (MS7) per il 45% e combustione domestica (MS2) per il 40%
  • anidride carbonica (CO2): per il 50% i processi di combustione industriali (MS3) e per il resto i trasporti stradali (MS7) e l’uso del metano per il riscaldamento (MS2).
  • protossido di azoto (N2O): quasi interamente dovute a coltivazioni e allevamenti (MS10)
  • metano (CH4): per il 44% la zootecnia (MS10), per il 29% le discariche di rifiuti (MS9), distribuzione del metano stesso e le sue emissioni fuggitive per il 23% circa (MS5).

La metodologia di riferimento implementata in INEMAR è quella EMEP-CORINAIR contenuta nel documento “EMEP/EEA Air Pollutant Emission Inventory Guidebook 2009 - revision July 2012” al quale si rimanda per i dettagli.

La classificazione delle emissioni secondo tale metodologia prevede l’impiego della codifica SNAP (Selected Nomenclature for sources of Air Pollution) e lo svolgimento delle stime in funzione di essa.Per la compilazione 2013 è stato impiegato il software INEMAR 7 (versione dicembre 2012) con i fattori di emissione aggiornati al settembre 2015. 

In caso di utilizzo dei dati si prega di citare la fonte INEMAR, Inventario 2013 Emissioni in Atmosfera in Emilia-Romagna - Arpae Emilia-Romagna.

Download inventario rapporto emissioni 2013

Download dati 2013



Versione stampabileVersione stampabile