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Benvenuto ad Alessandro Bratti, nuovo dg di Ispra

Al nuovo direttore generale di Ispra il saluto e gli auguri di Giuseppe Bortone, dg di Arpae.

(15/11/17) 

Anteprima Ecoscienza 5/2017

Conosco Alessandro Bratti da tanti anni, lavorando su fronti diversi, ma sempre in stretto contatto, molto spesso in piena sintonia. Il rischio che si corre in questi casi è di non essere sufficientemente obiettivi o farsi prendere troppo dall’enfasi e anche dalla retorica, ma vale la pena ricordare che già da assessore all’Ambiente della sua Ferrara, Alessandro aveva un’impronta ben definita caratterizzata dalla grande capacità di mettere insieme gli aspetti tecnico- scientifici con quelli politici ben delineati sul piano della sostenibilità.
Ricordo con piacere il suo slancio nell’avviare i progetti sullo sviluppo sostenibile, così come il razionale inquadramento delle problematiche sulla bonifica del petrolchimico. In gran parte a lui sono da attribuire le scelte, poi risultate vincenti, sulla massima responsabilizzazione dei livelli locali, suo il necessario supporto sia tecnico che politico per sostenere le responsabilità di un Accordo con i “grandi della chimica”, senza ricorrere al livello nazionale; non per posizionamento politico, ma per la profonda convinzione che la responsabilizzazione dei livelli locali pubblici e privati sarebbe stata la risposta vincente al problema.

Questa grande capacità di interpretare e porre sullo stesso piano politica e scienza credo possa essere considerato il principale principio informatore anche del suo mandato Parlamentare. L’esperienza della Commissione Bicamerale di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati si è caratterizzata su questi aspetti.
Una conferma, forse la più esemplificativa, è stata la proposta innovativa di introdurre strumenti di accountability, il bilancio sociale e di sostenibilità, delle attività della Commissione parlamentare, primo esempio nella storia del Parlamento, un’iniziativa tecnica impegnativa, con una valenza e un significato politico formidabile.
Del resto, tutta la conduzione del mandato di presidente della bicamerale, si è caratterizzato su questi aspetti, decisioni collegiali quasi sempre frutto di contributi e coinvolgimento attivo di tutte le parti politiche di maggioranza e opposizione, perché basati su esigenze concrete, supportati da metodi tecnico-giuridici rigorosi.

Un passaggio parlamentare di questa legislatura che va ricordato, è quello che ha portato, grazie al contributo di Alessandro Bratti, all’approvazione unanime di due leggi epocali per il sistema ambientale nazionale, la legge sugli ecoreati e la legge di istituzione del Sistema nazionale di protezione ambientale (Snpa), anch’esse approvate all’unanimità.

Con questi percorsi alle spalle, farà sicuramente bene, nella sfida complessa che adesso dovrà affrontare come direttore generale di Ispra.
L’esperienza universitaria unita a quella di direttore generale dell’Arpa Emilia-Romagna consentiranno una lettura corretta delle sfide in gioco.
Dovrà mettere in campo, insieme, capacità gestionali e quelle negoziali. Dovrà declinare le conoscenze tecnico scientifiche dell’ambiente e della sostenibilità, con la capacità di definire vision politiche e strategiche.
Sarà necessaria la massima sensibilità, che più volte ha saputo assicurare, per raggiungere un posizionamento di successo di Ispra e del Snpa nelle linee programmatiche del Paese.

Le basi ci sono tutte. Non resta che esprimergli il più caloroso benvenuto, e gli auguri per il successo. Saremo convintamente al suo fianco.

Giuseppe Bortone, direttore generale Arpae Emilia-Romagna

Nella foto: Alessandro Bratti nel corso di attività della Commissione di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati




 

 

 





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