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Educazione alla prevenzione della diffusione della zanzara tigre

Al via il progetto di educazione alla prevenzione della diffusione della zanzara tigre 2017/2018, coordinato da Arpae.

(19/10/17) 

PProgetto di educazione alla prevenzione della diffusione della zanzara tigrerende avvio il progetto di educazione alla prevenzione della diffusione della zanzara tigre 2017/2018 affidato ad Arpae dalla Direzione Generale Cura della persona, salute e welfare della Regione Emilia-Romagna. L´Area Educazione alla sostenibilità dell´Agenzia coordina il progetto attuandolo in collaborazione con i Centri di Educazione alla sostenibilità sul territorio (Ceas) e con i dipartimenti di prevenzione delle Aziende sanitarie locali.

Il progetto punta alla sensibilizzazione dei cittadini sul tema della prevenzione della diffusione delle zanzare tigre. La presenza di zanzare rappresenta infatti motivo di disagio con evidenti rischi per la salute della popolazione. Questi insetti si riproducono e si diffondono facilmente soprattutto nei periodi più caldi. Alcune abitudini dei cittadini, come per esempio quella di conservare depositi d’acqua in giardino, lasciare i vasi con sottovasi nei balconi ecc., possono aumentare il rischio di “allevare” zanzare negli ambienti domestici. Recenti studi pratici eseguiti in Emilia-Romagna, hanno dimostrato che il 70% dei focolai di zanzare si trovano proprio in orti e giardini privati. Per tali motivi l´educazione sanitaria a scopo preventivo ha un ruolo fondamentale per la riduzione di questi ambienti di sviluppo delle zanzare. Fornire inoltre gli strumenti e diffondere informazioni utili e/o divulgare le buone pratiche per la prevenzione diventano compiti fondamentali per le autorità sanitarie e per le amministrazioni pubbliche.

Il progetto è strutturato in tre moduli attuativi, ognuno dei quali preceduto anche da una specifica formazione per gli operatori coinvolti. 
Il primo modulo prevede un’azione informativa capillare ´porta a porta´ nei quartieri, offrendo la concreta possibilità di creare una rete di partecipazione pubblica e impegno civico nell´informazione e nel tutoraggio per la gestione corretta delle corti private.  Una seconda finalità del modulo è quella di coinvolgere i cittadini italiani e stranieri, dopo una specifica formazione, in qualità di peer-educator e di rinforzare l’azione comunitaria. 
Il secondo attua il coinvolgimento di studenti delle scuole superiori in modalità alternanza scuola-lavoro nelle azioni di monitoraggio scientifico. L´obiettivo è offrire agli studenti gli strumenti necessari a valutare prospettive lavorative nel settore del monitoraggio ambientale, nel campo della ricerca scientifica, nel settore delle comunicazioni (giornalismo scientifico e di informazione ai cittadini), passando dallo studio teorico delle scienze a una prospettiva da applicare al mondo del lavoro. 
Il terzo modulo opera un’azione di informazione e sensibilizzazione presso le scuole primarie del secondo ciclo e secondarie di primo grado offrendol´opportunità di approfondire la conoscenza della biologia e dei comportamenti delle zanzare in ambiente urbano, i rischi sanitari correlati e l’influenza dei cambiamenti climatici sull’introduzione di nuove specie invasive capaci di trasmettere malattie a persone e animali in generale. 

Il progetto prevede inoltre uno spettacolo teatrale itinerante ed a tema con l’attore Roberto Mercadini, rappresentato nei territori coinvolti nella primavera del 2018: il titolo è “Questione di Culex”, tratto dall’omonimo libro di C. Venturelli M. Marazza (ed. De Agostini).

Il progetto coinvolge i Ceas, il settore Servizi Sociali dei Comuni, i Quartieri, gli Istituti scolastici, le famiglie, gli esperti dell’Ausl Romagna e le attività saranno concluse entro il 30 settembre 2018.

(/RR)

Per saperne di più

Vedi la determina che approva il progetto, i tempi, il budget (atto n. 825/2017) 

Vai alle schede progettuali dei tre moduli attuativi:



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