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Via libera al termovalorizzatore di Piacenza e al raddoppio della rete di teleriscaldamento

La Giunta regionale ha approvato le valutazioni di impatto ambientale. Le emissioni non potranno superare i livelli attuali.

(26/09/17) 

Via libera al raddoppio della rete di teleriscaldamento a Piacenza e autorizzazione per il termovalorizzatore di Borgoforte ad emissioni che non potranno superare i livelli attuali. Queste le principali novità delle due nuove valutazioni di impatto ambientale approvate il 25 settembre 2017 dalla Giunta regionale.

Rispetto alla precedente autorizzazione, è previsto un taglio netto delle emissioni dell´impianto di trattamento dei rifiuti: meno 96% per le polveri sottili, dimezzamento per ammoniaca e diossine; riduzione del 27% per gli ossidi di azoto.

Approvato anche il progetto di ampliamento del servizio di teleriscaldamento per utenze pubbliche e private, presentato da Iren Energia spa, che prevede la realizzazione di 20 chilometri di rete aggiuntivi rispetto ai 18 già esistenti, per raggiungere quasi 3 mila unità abitative in più.

"L´obiettivo è ridurre il consumo di combustibili fossili, recuperando il calore prodotto dal termovalorizzatore che altrimenti andrebbe inutilmente disperso", spiega Paola Gazzolo, assessore regionale all´ambiente. "Con la nuova autorizzazione, si pongono regole precise a tutela della salute e dell´ambiente: per la prima volta in Emilia-Romagna è fissato un limite alle emissioni calcolato direttamente in base ai valori reali in uscita dal camino dell´impianto. Le emissioni di Borgoforte, già molto inferiori a quelle precedentemente autorizzate grazie alle tecnologie di cui è dotato l’impianto, non potranno aumentare nemmeno in futuro".

È previsto un monitoraggio continuo e costante delle emissioni sia per il mercurio che per le diossine e, inoltre, nei prossimi tre anni Iren dovrà procedere alla sostituzione di tutti i veicoli di classe Euro 2 ed Euro 3 - utilizzati per i trasporti verso l´impianto - con mezzi meno inquinanti di ultima generazione, di classe Euro 6. Autorizzata anche l´installazione di un impianto di separazione dei materiali ferrosi presenti nelle scorie derivanti dall’incenerimento, per avviarli al recupero.

"Giunge a termine un percorso serio e approfondito di valutazione di impatto ambientale avviato nell´agosto 2015", conclude l’assessore Gazzolo. "Si pongono al centro il riciclo di materia e il recupero del calore attraverso la termovalorizzazione, due elementi chiave del percorso portato avanti dalla Regione verso l´abbandono delle fonti fossili entro il 2050".

Fonte: Regione Emilia-Romagna



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