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Il frutteto della biodiversitą a Fico

Accordo tra Arpae e Fondazione Fico per il Giardino delle piante da frutto antiche che nascerą a Bologna.

(06/09/17) 

Accordo Arpae e FicoL’accordo tra Arpae e Fico è stato firmato dal presidente della Fondazione FICO Andrea Segrè e dal direttore generale di Arpae Giuseppe Bortone, alla presenza tra gli altri del Ministro all’Ambiente Gianluca Galletti e del Presidente Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca ambientale) Stefano Laporta.

Il frutteto della biodiversità” che nascerà a Bologna è al centro dell’accordo siglato tra Arpae, l’Agenzia regionale per la prevenzione, l’ambiente e l’energia, e la Fondazione Fico (Fabbrica italiana contadina) per “valorizzare” i temi dell’educazione alla sostenibilità e della biodiversità nelle scuole, puntando anche a sensibilizzare in modo più ampio la comunità.

Il progetto si articola nella realizzazione di un’area dedicata alla creazione di un frutteto tematico con “piante da frutto antiche”, con l’obiettivo di sviluppare attività didattiche legate alla diffusione del consumo consapevole e dell’educazione alimentare, coinvolgendo anche la rete dei Centri di educazione alla sostenibilità (Ceas), le Fattorie didattiche e la Rete Res (l’insieme dei soggetti che operano nel campo all’educazione alla sostenibilità sul territorio regionale, vale a dire più di cento Comuni, 36 Ceas, scuole, ecc.).

Arpae, con la legge 13/2016, ha acquisito competenze educative e comunicative sui temi della sostenibilità, mentre la Fondazione Fico ha l’obiettivo di sviluppare attività finalizzate alla promozione dell’educazione alimentare e alla sostenibilità rivolte in particolare ai giovani in età scolare, alle famiglie e agli insegnanti.

Il frutteto della biodiversità” si svilupperà su di un’area di circa 300 metri quadrati e le specie di piante da frutto antiche saranno ben 15: melo Gran Alesander (Piemonte), caco Maleo (Lombardia), fico di Cavana (Emilia-Romagna), cipresso di Verucchio (Emilia-Romagna), noce di Poggiodomo (Umbria), pero Cercepiccola (Molise), melograno di Roma (Lazio), vite di Turasi (Campania), mandorlo di Monte S. Angelo (Puglia), acerone monte Soro (Sicilia), olivo Luras (Sardegna), pero Busson (Valle d’Aosta), melo di Fondo (Trentino), melo limoncella o tinella (Abruzzo), vite Mantonico o cerasella di Brancaleone (Calabria).


Altre risorse

La rete dei giardini della biodiversità

 



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