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Terre e rocce da scavo, nuova gestione dei rifiuti-sottoprodotti

Il Decreto del Presidente della Repubblica affida maggiori controlli alle Agenzie ambientali

(21/08/17) 

Dal 22 agosto 2017 sono in vigore le nuove norme (DPR n.120/2017) relative al "Regolamento recante la disciplina semplificata della gestione delle terre e rocce da scavo" (G.U. Serie Generale n.183 del 07-08-2017).

Gli articoli 20 e 21 prevedono un nuovo utilizzo di terre e rocce come sottoprodotti, provenienti da cantieri di piccole dimensioni, vale a dire: cantieri in cui sono prodotte terre e rocce da scavo in quantità non superiori a seimila metri cubi (ancorché comprese in attività o opere AIA o VIA), come anche quelle provenienti da cantieri di grandi dimensioni (purché non sottoposti ad AIA o VIA). Tale utilizzo potrà avere inizio solo ed esclusivamente una volta trascorsi almeno 15 giorni dalla trasmissione, anche solo telematica, del modulo di cui all’Allegato 6 al Comune del luogo di produzione e ad Arpae.

Il trasporto delle terre e rocce, al di fuori del sito di produzione, dovrà essere accompagnato dal modulo di cui all’Allegato 7, e la dichiarazione di avvenuto utilizzo dovrà essere trasmessa, anche solo telematicamente, tramite il modulo di cui all’Allegato 8, al comune del luogo di produzione, al comune di destinazione e ad Arpae, entro e non oltre il periodo di validità della comunicazione di utilizzo effettuata con il modulo di cui all’allegato 6.

Sono fatti salvi dall’art.27:

a) i piani e i progetti di utilizzo già approvati prima dell´entrata in vigore del nuovo regolamento, che restano disciplinati dalla normativa previgente, la quale si applica anche a tutte le loro modifiche, intervenute successivamente all´entrata in vigore del nuovo regolamento;

b) i progetti per cui alla data di entrata in vigore del nuovo regolamento è in corso una procedura ai sensi della normativa abrogata, per i quali è in ogni caso fatta salva la facoltà di uniformarsi, entro centottanta giorni, alla nuova norma.

Gli allegati al nuovo regolamento costituiscono parte integrante del medesimo, pertanto, vanno compilati ed utilizzati come precisamente indicato dal regolamento stesso, secondo le definizioni che esso prevede all’art. 2.


MODULISTICA







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