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Siccità: tutti i divieti di prelievo idrico e le deroghe

Lo stop nei corsi d’acqua di Piacenza, Parma, Reggio-Emilia, Bologna, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini

(21/06/17) 

Le scarse precipitazioni, le temperature elevate hanno determinato una riduzione idrica significativa del regime di magra nella maggioranza dei corsi d´acqua a carattere torrentizio del territorio dell’Emilia-Romagna, tant’è che sono state raggiunte portate pari o inferiori al Deflusso minimo vitale idrologico nella quasi totalità dei punti controllati da Arpae.

Considerato che le previsioni meteorologiche evidenziano per il prossimo periodo assenza di pioggia e un innalzamento delle temperature, con ulteriore diminuzione della portata idrica, e che tale regime di magra provoca una sofferenza dell´assetto idrobiologico del corpo idrico e delle sue capacità autodepurative che potrebbero provocare gravi conseguenze anche sul piano igienico-sanitario, Arpae ha disposto di vietare il prelievo idrico dai corsi d’acqua - a partire di seguito elencati:



 

PIACENZA - Determinazione Arpae- in vigore giovedì 22 giugno 2017

  • torrente Tidone dalla stazione di Rottofreno alla foce

  • torrente Nure

  • torrente Arda

  • torrente Chiavenna

  • torrente Chero

  • torrente Riglio



PARMA - Determinazione Arpae - in vigore mercoledì 21 giugno 2017

  • Taro e suoi affluenti;
  • Baganza e suoi affluenti 

 

REGGIO-EMILIA - Determinazione Arpae - in vigore mercoledì 21 giugno 2017

  • fiume Enza e suoi affluenti;



BOLOGNADeterminazione Arpae - in vigore martedì 20 giugno 2017

 

  • Samoggia, Lavino e loro affluenti;
  • Reno a valle della Chiusa di Casalecchio;
  • Reno nel tratto a monte di Porretta Terme e dai corsi d´acqua affluenti del fiume Reno nel bacino montano;
  • Savena, Quaderna, Gaiana, Zena e loro affluenti;
  • Senio, Sintria e loro affluenti;
  • Santerno e affluenti;
  • Sillaro e affluenti;
  • Silla e affluenti;
  • Idice e affluenti;
  • Vergatello e affluenti;

  

FORLI´-CESENADeterminazione Arpae - in vigore lunedì 19 giugno 2017

 

  • fiume Savio e affluenti: dalla sorgente fino all’immissione delle acque del CER,
  • torrenti Para, Fanante e Borello e affluenti;
  • fiume Rubicone e affluenti;
  • torrente Pisciatello e affluenti;
  • fiume Montone e affluenti: dalla sorgente fino al confine con la Provincia di Ravenna;
  • fiume Ronco-Bidente e affluenti: dalla sorgente fino all’immissione delle acque di scarico del depuratore di Forlì;
  • torrente Rabbi e affluenti;
  • torrente Bevano e affluenti: dalla sorgente fino all’immissione delle acque del CER;
  • fiume Tevere dalla sorgente al confine Regionale;

 

 

RAVENNA - Determinazione Arpae - in vigore lunedì 19 giugno 2017

  • fiume Lamone e affluenti, dal confine di Regione fino all’immissione delle acque del CER (comune di Faenza);
  • torrente Marzeno e affluenti, nelle Province di Forlì – Cesena e Ravenna;
  • fiume Montone e affluenti, dal confine con la Provincia di Forlì-Cesena fino all’altezza del ponte di Ragone sulla S.P n. 5;
  • torrente Bevano e affluenti dalla sorgente fino all’immissione delle acque del CER;
  • fiume Savio, dal confine di Provincia fino all’immissione delle acque del CER.
  • Non ci sono al momento divieti di prelievo idrico nei corsi d’acqua di MODENA e FERRARA.

 

RIMINI - Determinazione Arpae - in vigore lunedì 19 giugno 2017



  • torrente Uso e affluenti;
  • torrente Conca e affluenti;
  • fiume Marecchia da Ponte Santa Maria Maddalena alla foce;

 

MODALITA´ E DEROGHE

I divieti riguardano i titolari di:

  • autorizzazione a titolo provvisorio al prelievo;
  • concessione di derivazione;
  • idoneo titolo concessorio, ancorché scaduto il 31/12/05 se assoggettabile a quanto disposto dagli artt. 2 e 3 del R.R. 4/05;

A fine di facilitare l´attività di controllo connessa al divieto, gli utenti che prelevano a mezzo di pompe sono obbligati a rimuovere dal corso d´acqua la parte terminale delle apparecchiature di prelievo o nel caso di effettiva impossibilità, di comunicare al servizio le modalità di disattivazione in modo che siano effettive e facilmente controllabili.

Modalità di richiesta di deroga al divieto di prelievo idrico dai corsi d´acqua

 

Possibilità di deroga dalla sospensione le seguenti tipologie di prelievo:

a) le derivazioni ad uso consumo umano, finalizzate a garantire l´approvvigionamento idropotabile, che a norma delle vigenti leggi è prioritario rispetto a tutti gli altri utilizzi;
b) i prelievi destinati esclusivamente all’abbeveraggio di animali da allevamento, in assenza di fonti alternative;
c) i prelievi destinati al lavaggio di materiali litoidi e comunque tutti i prelievi che comportano la restituzione pressoché totale dell’acqua prelevata in corrispondenza del punto di prelievo;
d) i prelievi destinati alla sola irrigazione:

  • delle colture fruttiviticole, orticole e florovivaistiche destinate alla commercializzazione, fino a completamento dell’attuale ciclo produttivo;

  • delle colture in fase di impianto, entro tre anni dalla messa a dimora a terra o in vaso;

  • delle colture assoggettate al regime dei Disciplinari di Produzione Integrata ed ai criteri IRRINET (utenti IRRINET ad accesso registrato).

La violazione dei divieti di prelievo prevede la sanzione amministrativa consistente nel pagamento di una somma da € 103,29 ad € 1.032,91 (art. 155, comma 2, della L.R. 21 aprile 1999 n. 3), e, in caso di reiterata violazione, nella revoca immediata dell´autorizzazione a titolo provvisorio o concessione.




Per i dettagli sulla sospensione dei prelievi dai corsi d´acqua fanno fede le singole Determinazioni Arpae.



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