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Emilia-Romagna verso la legge regionale sulla ciclabilitą

Percorsi e servizi da Piacenza a Rimini, interventi per 25 milioni

(06/03/17) 

La Giunta approva il testo di legge sulla ciclabilità in Emilia-Romagna, il provvedimento che potrà contare subito su 10 milioni di euro. Si punta al raddoppio degli spostamenti in bici, poi recupero di stazioni ferroviarie e case cantoniere per strutture al servizio dei cicloturisti. E per ogni nuova strada una nuova ciclabile. Bonaccini: "Un altro tassello importante per una mobilità sostenibile, attenta all’ambiente e ai bisogni delle persone".

L’Emilia-Romagna punta a diventare ancora di più la regione delle due ruote e della mobilità sostenibile. A partire dalla realizzazione della prima Rete delle ciclovie regionali, da Piacenza a Rimini, passando per nuove piste ciclabili e ciclopedonali e, nelle aree urbane, nuove ‘zone 30’, dove velocità e traffico siano ridotti, cui associare la promozione delle “bici pieghevoli”per affiancare l’utilizzo dei mezzi pubblici.

Con obiettivi chiari: 

  • raddoppio della percentuale di spostamenti in bici e a piedi sul territorio
  • dimezzamento entro il 2020 delle vittime su strada, come indicato dall’Unione europea
  • nuovi collegamenti tra le piste esistenti
  • una maggiore integrazione treno-bici
  • servizi per i ciclisti, dalla riparazione alla vigilanza

E per ogni nuova strada realizzata, una nuova pista ciclabile, anche non adiacente, come invece prevede l’attuale normativa.

slide ciclovie 2È quanto prevede il primo progetto di legge sulla ciclabilità in Emilia-Romagna, approvato dalla Giunta regionale. Norma alla quale corrisponderà un investimento iniziale della Regione di 10 milioni di euro, risorse stanziate dal Fondo di sviluppo e coesione e messe a bando a favore di Enti Locali, agenzie per la mobilità e società di gestione nel campo dei trasporti. Con una avvertenza: gli enti e i soggetti inadempienti sulle misure per la ciclabilità non potranno beneficiare di contributi regionali. Complessivamente, sono 25 i milioni di euro destinati alla mobilità ciclistica entro la fine della legislatura.

La Rete delle ciclovie regionali 

La Rete sarà costituita da numerosi percorsi ciclabili già esistenti, da tratti da raccordare o di nuova realizzazione. Comprenderà anche le ciclovie e gli itinerari storici, a partire  dall’Eurovelo, che in Italia coincide per buona parte con la Ciclovia del Sole e i suoi tremila chilometri dall’Alto Adige alla Sicilia, e da Bicitalia, il network a cura della Federazione italiana amici della bicicletta, che racchiude gli itinerari nazionali e sovraregionali. Nella rete vengono poi integrate le piste ciclabili locali e individuati i tracciati ferroviari dismessiin cui realizzare nuove vie per le due ruote ad uso turistico. 

La base di partenza è il protocollo d’intesa per lo sviluppo della mobilità ciclopedonale in EmiliaRomagna, siglato nel 2015 dalla Regione con le principali associazioni di settore (Fiab, Legambiente, Uisp Comitato regionale, Wwf) e – novità rispetto alla precedente firma del 2009 – anche Anci e Upi

Come funzionerà la nuova legge  
La Città metropolitana di Bologna, i Comuni e le loro Unioni indicheranno le reti ciclopedonali locali e programmeranno le azioni negli ambiti di loro competenza, legandole agli obiettivi di accessibilità e intermodalità con il trasporto pubblico locale. Nell’ambito del Piano regionale integrato dei trasporti (Prit) verranno individuati i criteri per orientare gli enti locali nelle loro scelte di pianificazione urbanistica. La Regione metterà a disposizione 10 milioni di euro per finanziare gli interventi degli Enti locali. Per favorire la collaborazione tra amministrazioni e associazionidel settore, la Regione promuove un Tavolo regionale per la ciclabilità. 

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