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Qualità dell’aria: estate critica per l’ozono

La sintesi dei dati aprile-settembre 2019. Ancora concentrazioni elevate e superamenti delle soglie di legge.

(07/11/19) 

Qualità dell’aria: estate critica per l’ozono. I dati relativi alla concentrazione di ozono troposferico (molecola presente nei bassi strati di atmosfera che sono a diretto contatto con la superficie terrestre) confermano la presenza di condizioni critiche per quanto riguarda questo inquinante, la cui presenza risulta significativa in gran parte delle aree suburbane e rurali della nostra regione nella stagione estiva. Il trend dell’ozono si mostra pressoché stazionario nell’ultimo decennio, con fluttuazioni dovute alla variabilità meteorologica della stagione estiva. Le concentrazioni rilevate e il numero di superamenti delle soglie continuano a superare gli obiettivi previsti dalla legge.

I superamenti dei valori obiettivo per la protezione della salute umana (120 μg/m3) interessano pressoché l’intera regione. Nel periodo estivo 2019 (aprile-settembre) l’ozono ha superato il valore obiettivo a lungo termine in tutte le stazioni, e la quasi totalità delle stazioni ha oltrepassato i 25 superamenti nella media sugli ultimi 3 anni del valore obiettivo con l’eccezione di Febbio (RE), Castelluccio (BO) e Ballirana (RA). I superamenti del valore obiettivo si mantengono in linea con quelli riscontrati negli anni precedenti.

La soglia di informazione (media oraria di 180 μg/m3, valore per il quale vengono indicati possibili rischi per la salute in soggetti sensibili) è stata superata in 26 stazioni su 34. Questi valori sono superiori rispetto a quelli del 2018 ed uguali a quelli registrati nel 2017. Dal 26 al 28 giugno in tutta la regione sono stati rilevati superamenti diffusi della soglia di informazione, con picchi massimi misurati nella parte occidentale e centrale (Piacenza/Parco Montecucco 236, Besenzone 230, Bologna/Via Chiarini 226 μg/m3). Luglio è stato il mese più critico: dall’1 al 6 il superamento ha visto picchi nella parte occidentale e centrale della regione (208 μg/m3 Bologna/Via Chiarini, 206 μg/m3 Piacenza/Parco Montecucco); dal 22 al 26 sempre le stesse stazioni di rilevamento hanno fatto registrare picchi di 210 (Bologna/Via Chiarini) e 204 (Piacenza/Parco Montecucco) μg/m3. Il mese di agosto non ha registrato episodi acuti di ozono; le concentrazioni riscontrate hanno comunque superato il valore obiettivo di 120 μg/m3, ma non la soglia di informazione.

Nessuna stazione ha fatto rilevare superamenti della soglia di allarme (240 μg/m3).

Condizioni meteorologiche estate 2019. Il periodo estivo 2019 è stato caratterizzato da temperature molto elevate, condizione favorevole alla formazione di ozono, soprattutto nel mese di giugno (il secondo più caldo dal 1961, dopo giugno 2003 con diffuse condizioni di alta pressione) e in luglio, mese in cui si sono verificate due intense brevi ondate di caldo, che hanno fatto registrare massime sino a 37-38 °C. Il mese di agosto ha fatto registrare una maggiore variabilità meteorologica e temperature lievemente superiori alla norma, che hanno contribuito in misura minore alla formazione di ozono.

Avvertenze. Le elaborazioni sono basate sui dati validati quotidianamente e mensilmente dagli operatori Arpae. Le procedure prevedono ulteriori controlli di qualità prima della trasmissione ufficiale dei dati alle autorità competenti, pertanto le statistiche definitive potrebbero presentare lievi differenze rispetto a quanto qui pubblicato.

Ozono: caratteristiche e rischi per la salute

Le soglie di legge per l’ozono

I dati delle stazioni di monitoraggio



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