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Obiettivo sostenibilità e Agenda 2030: online Ecoscienza 3/2019

La declinazione in Italia dell’Agenda 2030 Onu, l´evoluzione del controllo ambientale a 25 anni dalla legge 61/1994 al centro del nuovo numero.

(31/07/19) 

Al centro del nuovo numero della rivista di Arpae Emilia-Romagna la declinazione in Italia dell’Agenda 2030 delle Nazioni unite per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile, con un approfondimento sull’impegno del Sistema nazionale di protezione dell’ambiente (Snpa). Tra gli altri argomenti trattati l’evoluzione del controllo ambientale in Italia, a 25 anni dalla legge che ha istituito le Agenzie ambientali. Altri contributi su meteo e clima, agricoltura biologica, controllo dei fitofarmaci in Emilia-Romagna.


OBIETTIVO SOSTENIBILITÀ

L’Italia e l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile

Nel 2015, l’Onu ha adottato l’Agenda 2030, il programma di azione che fissa 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile, con l’impegno, sottoscritto da 193 paesi del mondo, di “non lasciare indietro nessuno”. Eredi delle molteplici riflessioni sulla sostenibilità, i nuovi Sustainable development goals (Sdg) chiamano in causa tutti – governi, imprese, società civile, cittadini – per sconfiggere la povertà e la fame, garantire salute e benessere per tutti, contrastare il cambiamento climatico, proteggere l’ambiente e i mari ecc. Questi obiettivi sono diventati il quadro di riferimento universalmente riconosciuto per lo sviluppo sostenibile, un modello che deve necessariamente tenere insieme e integrare tutte le dimensioni (economica, sociale, ambientale, istituzionale) in un nuovo paradigma che superi l’attuale – insostenibile – sistema di produzione e consumo. Per valutare e indirizzare le scelte di sviluppo sono necessari studi scientifici, analisi interdisciplinari, strumenti di contabilità che possano essere adottati a ogni dimensione territoriale. In Italia sono molti gli enti e gli organismi impegnati in questa attività. Nel servizio i principali strumenti e alcune declinazioni a livello nazionale e regionale, con particolare attenzione per le tematiche ambientali che sottendono trasversalmente molti Obiettivi dell’Agenda 2030. Anche il Sistema nazionale di protezione dell’ambiente (Snpa) è direttamente impegnato a supporto dei decisori politici nell’ambito della promozione di politiche per il benessere e di riflessione approfondita sulle questioni della sostenibilità.

25 ANNI DALLA LEGGE 61/1994
L’evoluzione del controllo ambientale in italia, storia e prospettive 

Dall’istituzione del ministero dell’Ambiente nel 1986, al referendum abrogativo del 1993 – che aprì la strada alla legge 61/1994 per delineare una nuova struttura di controllo e vigilanza ambientali che fossero riferimento locale, nazionale e internazionale con le Agenzie ambientali regionali e l’Agenzia nazionale per la protezione dell’ambiente (Anpa, poi Apat, poi Ispra) – fino al riconoscimento istituzionale del Sistema nazionale di protezione dell’ambiente (Snpa) con la legge 132/2016, in queste pagine la storia e l’evoluzione del controllo ambientale nel nostro paese raccontate dai protagonisti. Una storia che ancora attende la scrittura di pagine importanti.

In questo numero parliamo anche dell’estrema variabilità meteo in primavera in Emilia-Romagna, dei benefici per il clima dall’agricolture biologica e di controlli Arpae su alimenti e formulati per l’agricoltura. 

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