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iCOLT2016 risultati telerilevamento e modellistica

SIM_LabT, Uk-Dmc2, Deimos-1, agricoltura, telerilevamento, previsioni stagionali, bilancio idrico, Criteria, previsioni irrigazione

CLASSIFICAZIONE DELLE COLTURE
L´individuazione delle macro-classi agrarie erbacee (colture estive potenzialmente irrigue, colture autunno vernine non irrigue e foraggere) è stata eseguita a partire da 3 immagini da satellite della costellazione DMCii a 22 m di risoluzione spaziale:
24/10/2015 Deimos-1
12/02/2016 Uk-Dmc2
11-15/04/2016 Uk-Dmc2
La classificazione è stata eseguita come gli anni passati. Allo stesso tempo si è implementata la procedura di classificazione definita nel progetto europeo Moses di cui Arpae è partner.
Il 2.2% della superficie complessiva di circa 820995ha è stata interessata da copertura nuvolosa sulla seconda finestra che non è stato possibile correggere. La classificazione ottenuta è risultata con una accuratezza superiore al 95%. La distribuzione complessiva delle colture è così ripartita:
35.8% estive
28% autunno vernine
21.7% medica e prati
9.6% frutteti e vigneti integrati da altre fonti
2.2% perdita per nubi
2.7% semplificazioni del prodotto elaborato per unità minima mappabile di 1 ha
Dal confronto con i dati ottenuti nella campagna iColt2015, si riporta che il 64% delle colture autunno vernine si è convertita in estive, mentre una quota di circa il 21% è rimasta nella stessa classe ed un 10% è confluita nelle foraggere poliennali, la parte rimanente ricade su aree coperte principalmente da nubi (2.3%), la rimanente percentuale è persa nelle semplificazioni. Le superfici a estive rimangono stabili per un 38%, mentre circa il 45% è stato investito ad autunno vernine ed un 11% a foraggere poliennali. Circa il 3.5% è stato coperto da nubi, la rimanente parte è persa nelle semplificazioni. Le foraggere sono stabili su circa il 70% dei campi mentre la restante quota è suddivisa tra estive (8%) ed autunnali (17%). La quota rimanente  ricade su nubi (0.8%) e su sfondo a causa delle semplificazioni.
Da questa pagina sono scaricabili i prodotti elaborati durante la campagna iColt2016 (parte telerilevamento). I dati vettoriali sono in formato ESRI SHAPEFILE proiettati in coordinate UTM32_WGS84 (sistema più diffuso per la gestione delle immagini telerilevate), con legenda associata in formato .lyr (ESRI) e .qml (QGIS). La suddivisione geografica è a livello degli 8 Consorzi di Bonifica che presidiano il territorio regionale.
Si rammenta che le classi individuate da satellite sono: colture erbacee estive, colture erbacee autunno vernine e colture erbacee poliennali. I frutteti ed i vigneti derivano dalle colture prevalenti AGREA2015 (procedura Canale Emiliano Romagnolo) più controlli.
Per convertire il sistema di proiezione dei dati vettoriali forniti in altri diffusi a livello regionale, si può utilizzare:
ConvER3_GPS7 - software regionale, per maggiori informazioni sul software sono disponibili sul sito dell´ Archivio Cartografico dell´Emilia-Romagna alla voce Servizi\Strumenti
ArcGIS - la trasformazione tra Datum ED50_to_WGS84: DX: -87, DY: -98, DZ: -121, DA: -251, DF: -1,41927e(-5) (in ARCGIS ED_1950_to_WGS_198484_1). Se in ArcGIS il sistema non dovesse riconoscere il tipo di coordinate, provare a impostare direttamente la vista in /Projected Coordinate Systems/UTM/WGS 1984/Northern Hemisphere/WGS 1984 UTM Zone 32N
GIS - stringa da copiare nelle Custom CRS (+proj=tmerc +lat_0=0 +lon_0=9 +k=0.9996 +x_0=500000 +y_0=-4000000 +ellps=intl +towgs84=-87,-98,-121,0,0,0,0 +units=m +no_defs)
METEO TRA NOVEMBRE 2015 E APRILE 2016
Da novembre 2015 ad aprile 2016 si sono alternate diverse fasi caratterizzate da anomalie di opposta tendenza ma, considerando l’intero periodo, le precipitazioni possono essere considerate prossime alla norma come, in generale, il contenuto idrico dei terreni a fine aprile 2016. 
I primi mesi dell’annata agraria sono caratterizzati da forte variabilità nelle precipitazioni. L’annata 2015-2016 inizia con scarsissime piogge; in novembre e dicembre 2015, rispetto al clima, (120-150 mm in pianura, fino a oltre 300 dei rilievi occidentali) sono piovuti tra 20 e 60 mm, in generale meno di un quarto delle attese, meno di un quinto su parmense e rilievi occidentali. La prospettiva di una primavera siccitosa, che sembrava ormai inevitabile alla fine di gennaio, è stata poi allontanata dai circa 150 mm caduti mediamente in pianura in febbraio 2016 un mese che dovrebbe “produrne” circa 30 ; è piovuto quindi cinque volte quanto atteso dal clima. Stupisce l’intensità e la rapidità con la quale si è passati da un periodo estremamente siccitoso, novembre e dicembre 2015 hanno visto nel complesso le piogge più basse almeno dal 1961, ad un febbraio tra i più piovosi, in molte aree della regione probabilmente il più piovoso degli  ultimi 50 anni.  In vaste aree della regione febbraio 2016 ha quindi recuperato le mancate precipitazioni di novembre e dicembre riportando il conteggio della pioggia prossimo alla norma, lievemente deficitario solo in Romagna. Proseguendo la tendenza del mese precedente, e di quella che lo stesso marzo ha avuto negli ultimi 3 anni, marzo 2016 è iniziato con piogge molto superiori alle attese climatiche. Nella prima decade erano già raggiunte o superate (in diverse aree raddoppiate) le piogge attese nell’intero mese. Dalla seconda metà di marzo inizia una nuova fase di scarse piogge. Nei primi 20 giorni di aprile 2016, a causa delle elevate temperature e delle scarsissime piogge si è avuta una intensa perdita di umidità dal terreno; in pianura si sono stimate maggiori uscite, rispetto alla norma, di circa 50-60 mm. Questo ha portato i primi strati di terreno a valori di umidità molto bassi, prossimi al punto di appassimento. L’ultima settimana di aprile 2016 ha visto la discesa di aria fredda da nord con precipitazioni che sono state nevose oltre gli 800-1000 metri di quota, ma le piogge del mese sono rimaste inferiori al clima per circa il 50 %. Considerando nel complesso il periodo da novembre 2015 ad aprile 2016, le piogge sono state prossime alla norma, il contenuto idrico dei terreni a fine aprile 2016 è stimato ancora normale su gran parte della pianura, tranne che in aree occidentali, particolarmente sui rilievi, in cui l’umidità dei terreni è calcolata inferiore alle attese climatiche.
Clima di riferimento 1991-2010.
CITAZIONI E USO DEI DATI
In caso di uso dei dati vettoriali o delle relazioni tecniche citare come:
iCOLT2016 - Arpae Emilia-Romagna - Servizio Idro-Meteo-Clima http://www.arpa.emr.it/sim/?telerilevamento/colt
Pubblicazione di riferimento:
Villani G., Botarelli L., Marletto V., Spisni A., Pavan V., Pratizzoli W., Tomei F., 2014, iCOLT - Seasonal forecasts of crop irrigation needs at ARPA-SIMC, ECMWF Newsletter n.138 - Winter 2013/2014, pp: 30-33
AGGIORNAMENTI E CORREZIONI
Eventuali aggiornamenti ai vettoriali sono visibili nella nomenclatura dello zip (colt2016_cx_yyyymmdd) in cui cambia la data.
20150504
Caricamento dati
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A. Spisni, L.D. Sapia, G. Villani, W. Pratizzoli, V. Pavan, F. Tomei

Anno riferimento: 2016

icolt2016 immagine finale

Numero pagine: 1
Anno pubblicazione: 2016




Materia: Siccità e desertificazione

Nodi: Struttura Idro-Meteo-Clima

Tipologia: Tecnico/istituzionali